Si è concluso ormai da qualche giorno il Campitaliano di Muggia,
un campitaliano torrido, dal vento leggero tendente a leggerissimo.. ma gestito con una
professionalità ed una capacità veramente rare.
E’ vero c’è stato poco, pochissimo vento, è vero i servizi erano lontani dalle barche, ma un’accoglienza tanto calorosa, in un marina privato, non l’avevo MAI trovata!
Tanto meno era tempo che non mi capitava un CdR che scalpitasse per andare in acqua, per il timore di non riuscire a portare a termine il programma, ed invece il programma è stato portato a termine, facendo tutto il necessario: traini per la Slovenia, regate “indoor” nella sacchetta, procedure di partenza annullate a causa delle bizze del vento, campi ri-orientati in un istante, cambi di percorso, altri traini!
Insomma se le condizioni erano ostiche per i regatanti, soprattutto per alcuni, tra i quali soprattutto lo scrivente, non lo sono state meno per il CdR, che ne è uscito sicuramente alla grandissima.
Ed è altrettanto vero che se a Muggia si è regatato con poca aria, fuori da Muggia, intendo appena fuori dalle dighe del porto di Trieste, sarebbe stato non-regatabile per tutto l’Adriatico.. almeno fino al Peloponneso, se non oltre.. quindi, semmai, il punto non è “a Muggia ce ne era poco” bensì “almeno a Muggia c’era quel poco per fare 9 prove!”.
Il quesito da porsi, piuttosto, sarebbe: perchè di nuovo l’Adriatico d’Agosto?
Un illustre snipista che ha abbandonato la beccaccia dopo tanti successi, tra cui il titolo iridato l’ultima volta che il Campitaliano si era corso proprio a Muggia, e che spero di rivedere presto su uno snipe, notava che ad Agosto l’attività agonistica nel Golfo di Trieste va in vacanza, e così in buona parte dell’Adriatico centrale e settentrionale, e non a caso.
Quest’anno l’eccezioni erano due, il Campitaliano Snipe a Muggia, una giovanile FIV a Giulianova, e a noi è andata MOLTO meglio che a loro.
Il quesito di sopra in realtà è meramente retorico, nel senso che il “perchè” di Muggia è chiaro, e noto, almeno a tutti quanti erano ad Ozzano lo scorso autunno.. anche se a riguardo, quando se ne parlava, c’è stato qualche innocente fenomeno di amnesia-parziale..
Mi spiego: ad Ozzano, il ballottaggio per l’Italiano 2011 fu tra Arco e Muggia.. passò Muggia di pochi voti, e chi li espresse non fece mistero che la ragione della scelta fosse imputabile essenzialmente alla “eccessiva” ventosità di Arco, alla quale questi preferirono Muggia, foriera di più mansuete brezze.. tanto mansuete da essere quasi impercettibili.. del resto la Classe in quell’occasione volle un Italiano con poca aria ed un italiano con poca aria ha avuto, non capisco quindi le polemiche riguardo al regime anemologico muggese..
Certo, non nascondo di essermi.. risentito.. ma con molte più “zeta”.. e non poco, nel vedere che esclusi i locali, di quelli che avevano preferito Muggia ad Arco, preferendo il vento leggero, poi a Muggia non ne è venuto
praticamente nessuno.. qualche anno fa, provocatoriamente, fu lanciata l’idea di far scegliere le location
delle regate a chi poi alle regate partecipa.
In altri termini: visto che siamo una classe squisitamente corinthian, e che andare a fare una
regata di 5 giorni (comprese le stazze) comporta giustamente delle scelte (leggi: sacrifici) almeno
in termini di tempo libero (leggi: anche soldi), sarebbe più equo far scegliere chi poi, presenze alla mano,
le trasferte se le sobbarca davvero, e non quanti, scomparsi dai campi di regata, si presentano esclusivamente in assemblea e col loro voto vanno a decidere del tempo libero (leggi: e dei soldi) altrui, sapendo perfettamente che all’Italiano, magari a 700km da casa loro (ma non necessariamente), non hanno la più pallida idea di andare già a 9 mesi di distanza!
Tale soluzione, confesso, l’ho sempre trovata iniqua, la trovavo iniqua quando riuscivo a partecipare ad una Nazionale a stagione, la trovo iniqua oggi che, nonostante tutto, sono riuscito almeno a partecipare alla parte di stagione corsasi fin’ora.. ma ammetto di avere trovato altrettanto iniquo essermi ritrovato nelle bave muggesi (bave che non amo, a prescindere che siano muggesi o partenopee), io che avevo votato Arco, e di non vedere traccia di quanti invece per le bave avevano votato.
Ora l’Italiano è l’Italiano, o vai o meno, sono fatti tuoi, e non si discute.. ma se la Classe sceglie una location a maggioranza, in forza proprio delle peculiarità della stessa, e poi fa 38 barche.. ossia la metà di quante ce ne erano negli ultimi due Campitaliani corsi nello stesso posto.. e di tutti quelli che la location l’avevano votata nemmeno l’ombra, allora sembra piuttosto evidente che nel sistema di scelta ci sia un qualche bug, al quale potrebbe convenire mettere mano, prima di ritrovarci Campitaliani con meno barche di certi Zonali, grazie anche a questo sgradevole atteggiamento di esprimere il proprio voto salvo poi accollarsene in prima persona le conseguenze.
Sia chiaro lungi da me proporre la compressione del diritto di voto di alcuni, certo apprezzerei l’astensione volontaria di quelli interessati al voto esclusivamente come gesto estetico, ma non credo sia questo il punto, credo piuttosto che se una regata quale il Campitaliano faccia molte meno presenze di alcune Nazionali e del Piada Trophy, allora potrebbe valere la pena riflettere un po’ su come tirarla un po’ su.
Per quel che mi riguarda ribadisco il giudizio sulla gestione della parte in acqua e della parte a terra in quel di Muggia: esemplari!
E condivido ogni virgola messa assieme dal Nostro Segretario Nazionale, compreso il richiamo al “mezzo pieno”, che di elementi estremamente positivi, a Muggia, ce ne sono stati, e tanti.. non solo il Mojito al Sunrise, intendo.
Certo sarebbe stato utile (opinione personalissima) cogliere l’occasione dell’Italiano con le regate del giorno già terminate alle 4 del pomeriggio, per mettere assieme un’Assemblea dei Capitani, preparatoria a quella di Ozzano, come si è fatto fino a qualche anno fa, e a prescindere che in questo momento ci siano già delle candidature per la prossima stagione o meno, visto che i punti dell’ordine del giorno per la prossima Assemblea (calendario a parte), vanno aumentando, e non perchè lo dica io bensì perchè di ciò discutevano, e molto, quanti presenti a Muggia.. loro, io mi limitavo ad ascoltare, e a guardare, come con le cozze.
Per il resto non posso che essere contento dei progressi: a Pescara ho caricato il giorno prima per le madonne, a Muggia le madonne non erano da meno, ma siamo rimasti a goderci le bave, e fino all’ultimo, il DNC dell’ultima prova è stato un ritiro sull’arrivo causa infrazione+salto di una boa di poppa all’ultima prova, e basta.
Ora alla stagione manca Talamone, poi è finita l’estate, dicono.
